Storia
Abbiamo costituito la nostra cooperativa il 21 giugno del 1996. Nel mese di luglio dello stesso anno abbiamo avviato le prime attività. La cooperativa Fenice nasce dall’idea di un gruppo di giovani operatori sociali, di laureati in scienze sociali e in scienze economiche. Sin da subito ci siamo occupati delle persone più fragili e indifese, di problemi legati all’infanzia, all’adolescenza, alla tossicodipendenza, alla devianza sociale. Le nostre prime esperienze di lavoro sono legate a quartieri quali Brancaccio, Borgo Vecchio, ZEN (adesso San Filippo Neri), Malaspina.
Nel mese di novembre del 1997 abbiamo aperto la nostra prima casa-famiglia, La Culla di Alice, che ospita bambini in stato di abbandono della fascia di età 0-5 anni. Da questa prima esperienza sono successivamente nate altre comunità per minori: il CABAM nel 1998 e Pelope nel 2002 che ospitano bambini da 6 a 12 anni vittime di abusi sessuali e/o maltrattamenti. Sono state poi sviluppate, nel tempo, diverse iniziative progettuali di ricerca-intervento, in collaborazione con l’Università di Palermo, e di formazione per operatori del settore, che hanno consentito alla cooperativa Fenice di trasmettere l’esperienza e la professionalità acquisite e di approfondire la conoscenza del settore minorile e, al contempo, di ottenere grande visibilità e prestigio.
Sempre nel 1997 abbiamo iniziato ad occuparci di tossicodipendenze con un progetto triennale finanziato dal Fondo Sociale Europeo. Nel 1999 abbiamo aperto il primo drop-in center di Palermo gestito da operatori ex-tossicodipendenti e da giovani operatori sociali. Oggi il drop-in è un punto di riferimento per tutti i tossicodipendenti della città e offre diversi servizi di consulenza e di prima necessità. Anche da questo progetto sono nate diverse attività: servizi per tossicodipendenti, progetti di formazione, progetti di ricerca-intervento, che hanno visto coinvolte diverse istituzioni: Prefetture, Forze dell’Ordine, Università, Enti Locali, Provincie Regionali, Aziende USL, Centro per la Giustizia Minorile, etc…
Oggi la cooperativa Fenice gestisce diversi progetti e diversi servizi, in differenziati settori di intervento (minori, tossicodipendenze, disabili, anziani, senza fissa dimora, etc…), ha maturato una solida esperienza, ha messo a punto un innovativo modello di lavoro nel quale si riconosce, frutto della passione e del duro lavoro dei tanti collaboratori che si sono succeduti nel tempo. Ma c’è una cosa che ci caratterizza e che in questi anni abbiamo imparato: lavorare nel sociale significa essere in grado di dare risposte a bisogni, ma al contempo essere capaci di promuovere e produrre cultura del cambiamento e del lavoro sociale attraverso lo scambio e l’interazione delle esperienze e delle conoscenze di tutti gli attori sociali in campo: divenire ed essere capaci di produrre cultura solidale.
Nel mese di novembre del 1997 abbiamo aperto la nostra prima casa-famiglia, La Culla di Alice, che ospita bambini in stato di abbandono della fascia di età 0-5 anni. Da questa prima esperienza sono successivamente nate altre comunità per minori: il CABAM nel 1998 e Pelope nel 2002 che ospitano bambini da 6 a 12 anni vittime di abusi sessuali e/o maltrattamenti. Sono state poi sviluppate, nel tempo, diverse iniziative progettuali di ricerca-intervento, in collaborazione con l’Università di Palermo, e di formazione per operatori del settore, che hanno consentito alla cooperativa Fenice di trasmettere l’esperienza e la professionalità acquisite e di approfondire la conoscenza del settore minorile e, al contempo, di ottenere grande visibilità e prestigio.
Sempre nel 1997 abbiamo iniziato ad occuparci di tossicodipendenze con un progetto triennale finanziato dal Fondo Sociale Europeo. Nel 1999 abbiamo aperto il primo drop-in center di Palermo gestito da operatori ex-tossicodipendenti e da giovani operatori sociali. Oggi il drop-in è un punto di riferimento per tutti i tossicodipendenti della città e offre diversi servizi di consulenza e di prima necessità. Anche da questo progetto sono nate diverse attività: servizi per tossicodipendenti, progetti di formazione, progetti di ricerca-intervento, che hanno visto coinvolte diverse istituzioni: Prefetture, Forze dell’Ordine, Università, Enti Locali, Provincie Regionali, Aziende USL, Centro per la Giustizia Minorile, etc…
Oggi la cooperativa Fenice gestisce diversi progetti e diversi servizi, in differenziati settori di intervento (minori, tossicodipendenze, disabili, anziani, senza fissa dimora, etc…), ha maturato una solida esperienza, ha messo a punto un innovativo modello di lavoro nel quale si riconosce, frutto della passione e del duro lavoro dei tanti collaboratori che si sono succeduti nel tempo. Ma c’è una cosa che ci caratterizza e che in questi anni abbiamo imparato: lavorare nel sociale significa essere in grado di dare risposte a bisogni, ma al contempo essere capaci di promuovere e produrre cultura del cambiamento e del lavoro sociale attraverso lo scambio e l’interazione delle esperienze e delle conoscenze di tutti gli attori sociali in campo: divenire ed essere capaci di produrre cultura solidale.

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